Come si scrivono i documentari (in particolare quelli a basso budget)

La scrittura di un documentario, sia esso a grande o a basso budget, prevede una serie di importantissimi passaggi che devono essere svolti accuratamente sia prima che dopo le riprese. Vediamo in che modo procedere, passo dopo passo, per gestire al meglio ogni fase.

di scrivere.agency
Scrivere un documentario

Quando si parla di scrivere un documentario ci sono alcuni dettagli a cui bisogna pensare e che bisogna avere bene chiari per evitare di lasciare incompleto il proprio lavoro. La maggior parte del lavoro in un documentario sta nella fase di scrittura e pre-produzione, quindi prima di ogni cosa, è consigliabile cercare di avere in mano, prima di tutto, una sceneggiatura ben definita e ben scritta. Scrivere un documentario avendo ben in mente dove si sta andando e tutto ciò che serve per realizzarlo, in ogni singola fase di sviluppo, è il modo migliore per gestire non solo le riprese, ma anche per poter organizzare con equilibrio il budget a disposizione, così da risparmiare su eventuali errori o costi superflui.

Tutto ciò, va da sé, diventa di importanza ancora più fondamentale, se si sta scrivendo un documentario a basso costo, giacché anche il più piccolo errore potrebbe portarvi all’interruzione dei lavori. Ma vediamo passo passo come procedere per la realizzazione di un documentario.

Regole generali per scrivere un documentario

Il primo passo per scrivere un documentario è scegliere un argomento interessante e importante che vuoi trattare. Un argomento che conoscete bene o su cui riuscirete a fare una ricerca approfondita. Una volta scelto l’argomento, si passa alla fase di ricerca per raccogliere informazioni e fonti affidabili per il documentario. È importante avere chiaro l’ossatura di ciò che si ha in testa. Per questo, è bene creare un trattamento, ossia una struttura che mostra i punti del tuo documentario, comprese le immagini e i contenuti da includere. Le immagini possono essere prese online gratuitamente, se non si è in grado di crearle autonomamente. Ricordate che una struttura ben delineata del moodboard, permette di gestire al meglio la scrittura del trattamento, ossia la fase che descrive dettagliatamente ciascuna scena da scrivere, e che stabilisce il modo in cui le scene si relazionano l’una all’altra.
Ovviamente, la fase di scrittura del trattamento prevede innumerevoli scritture, correzioni e riscritture. Se necessiti di un aiuto in questa fase, puoi scriverci e chiederci una mano, saremo lieti di scriverlo per te o di guidarti nella scrittura.

Realizzare un documentario: riprese, montaggio e post-produzione

Una volta terminata la scrittura del trattamento, siamo pronti per la fase tanto attesa: l’inizio delle riprese. Non è necessario avere ogni punto stabilito nel trattamento , alcune cose infatti le scoprirete durante la produzione. Qui è importante dare spazio a tutte le proprie capacità tecniche, creative e organizzative, in modo da poter avere tutto il materiale necessario per il montaggio e la post produzione. Durante le fasi di produzione e di riprese è importante realizzare alcuni elementi fondamentali per fare un ottimo prodotto. Questi elementi sono:

  • A-ROLL (interviste) possono essere i cosiddetti “Talking heads” (teste parlanti) ovvero le persone che decidiamo di intervistare.
  • B-ROLL, ossia il materiale di ripresa a supporto della vostra storia. Ad esempio, se parlate di un pescatore e della sua quotidianità, la sua intervista sarà il vostro A Roll e le immagini di supporto (mentre si prepara a pescare, mentre pesca ecc) saranno il vostro B Roll.
  • Gli archivi, nel caso del pescatore potrebbero essere immagini storiche della sua vita personale o in generale della storia della pesca in quella determinata area geografica.

Un altro punto utile ma non essenziale sono le ricostruzioni, ma su questo punto torneremo a breve. Una volta raccolte queste immagini, inizia il montaggio e si effettuano eventuali aggiustamenti (nella post-produzione) per creare la versione finale del documentario. Ricordati di tenere la mente aperta, spesso le cose più interessanti si scoprono mentre si gira il documentario. Siamo quindi pronti, ora, per pubblicare o distribuire il nostro documentario (fasi che possono avvenire utilizzando canali vari, come dvd, web, televisione ecc).

Scrivere e produrre un documentario a basso costo

Spesso, specialmente se si è agli inizi, non si dispone di un grosso capitale per realizzare il proprio documentario. Questo però non vuol dire che non si possa comunque cercare di realizzarlo. Scrivere e produrre un documentario a basso costo è infatti possibile, e anzi, molti registi preferiscono addirittura lavorare in produzioni low budget. Per farlo è fondamentale, però, seguire alcune strategie, laddove possibile:

La tecnologia

Utilizzare una videocamera digitale o una videocamera dello smartphone per girare il documentario. Anche l’editing può essere fatto in modo low cost con software gratuiti o a basso costo come iMovie, Adobe Premiere Elements, DaVinci Resolve ecc. Ricorda solo di registrare l’audio con un microfono esterno, si trovano molte soluzioni anche wireless utilizzabili su tutti i dispositivi. Marchi come Rode e Dji producono ottimi prodotti.
Se possibile, durante le interviste, ricordati di utilizzare due punti di ripresa. Questo, oltre a garantire un back- up, ti aiuta a rendere le interviste più dinamiche e ti permetterà anche di fare dei tagli in montaggio più oculati. Sarebbe utile registrare anche la fonte audio su due supporti. Se ad esempio usi un microfono collegato direttamente alla macchina, pensa bene di collegare entrambe le telecamere con due segnali differenti. Anche qui ti metterai in sicurezza contro qualsiasi errore o incidente. Puoi anche collegare la seconda fonte audio ad un supporto esterno. Trovi tante valide alternative anche su Amazon.

I costi di produzione

I costi di produzione possono essere spesso gravosi, quando si decide di scrivere alcuni tipi di documentari. Per cui, per tenere sotto controllo le spese, è bene scegliere location gratuite o a basso costo per le riprese, invece di affittare costose location. Inoltre, cercare di ottenere il permesso per le riprese in luoghi pubblici invece di pagare per le location.

Gli attori

Se prevedete di realizzare delle ricostruzioni (reenactment) invece di assumere attori professionisti, considerare l’uso di non professionisti o persone che hanno una relazione diretta con l’argomento del documentario. Con un’attenta selezione, potrete garantirvi comunque un girato di buon livello, senza investire una fortuna.

La distribuzione

Distribuire il documentario su piattaforme online come YouTube, Vimeo ecc. può essere molto più economico rispetto alla distribuzione tradizionale su dvd o in televisione.

La promozione

Sfruttare i social media e altre piattaforme online per promuovere il tuo documentario, invece di spendere soldi per pubblicità sui giornali o in televisione. Una buona strada è anche quella dei festival, fare circuitare il vostro documentario infatti vi aiutare a farlo conoscere e vi metterà in contatto con sales agent, distributori e altri professionisti del settore. Alcuni festival propongono anche delle giornate di incontri uno a uno per presentare la vostra storia a dei decision makers del settore, in questo caso ricordatevi di preparare un pitch (presentazione) adeguato alla situazione del vostro documentario. Presto faremo anche un articolo su come preparare un buon pitch.

La co-produzione

Lavorare con altri produttori per dividere risorse, oneri e, ovviamente, anche onori, è un modo efficace per ridurre i costi di produzione. Importante, ovviamente, è scegliere i proprio compagni d’avventura in modo oculato, selezionando solo realtà di cui ci si fida e verso cui si nutre stima.

Il budget

Fare una stima realistica dei costi e delle risorse di cui avrai bisogno per completare il documentario è di fondamentale importanza. Avere le idee ben chiare in tal senso, ti permetterà di evitare di sforare, e ti darà modo di capire meglio come muoverti, cosa concederti e cosa evitare.

Per il tuo documentario fai sempre attenzione alla luce

Qualsiasi documentario tu stia scrivendo, non importa se ad alto o a basso costo, presta sempre massima attenzione alla luce e alle inquadrature. La luce, infatti, è un elemento fondamentale nel documentario, poiché influisce sull’aspetto visivo del film. Inoltre, può avere un grande impatto sull’ambientazione e sull’umore delle scene. In generale, è molto importante nella realizzazione di un documentario, in quanto consente di creare diverse atmosfere e accentuare alcune emozioni, per questo è necessario che un documentarista abbia una buona conoscenza della tecnica dell’illuminazione per saper gestire al meglio l’utilizzo della luce e del colore nella propria opera. Coinvolgere un bravo operatore o un direttore della fotografia, in questo caso può essere vitale per la buona riuscita delle riprese.
Di luce, ne esistono diversi tipi, ovviamente, e tra queste abbiamo:

  • Luce naturale: La luce naturale è una fonte di luce gratuita e versatile che può essere utilizzata per creare una vasta gamma di effetti. Utilizzare la luce del giorno per creare una sensazione di freschezza e vitalità, mentre la luce del tramonto o del crepuscolo può essere utilizzata per creare un’atmosfera più soffusa e romantica.
  • Luce artificiale: Si può utilizzare la luce artificiale per creare un’illuminazione specifica in una scena, che può essere utilizzata per creare un’atmosfera specifica. Si può utilizzare una luce calda per creare un’atmosfera accogliente, mentre una luce fredda può essere utilizzata per creare un’atmosfera più cupa e minacciosa.
  • Contrasti: La luce può essere utilizzata per creare contrasti visivi nella scena, come ad esempio creare un’ombra su un personaggio per evidenziare il suo stato d’animo o per evidenziare l’ambientazione.
  • Movimento: Il movimento della luce può essere utilizzato per creare un effetto dinamico nella scena, come ad esempio una luce che si muove lentamente durante una scena per creare una sensazione di cambiamento.
  • Colore: La luce può essere utilizzata per creare un effetto di colore nella scena, ad esempio usando una luce rossa per creare un’atmosfera di suspense o una luce blu per creare un’atmosfera di tristezza.





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